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Rintracciabilità obbligatoria per le carni ovine, caprine, suine e di volatili

etichettatura carni

Il regolamento 1337/2013 entrato in vigore il 1° aprile 2015, stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza delle carni fresche, refrigerate o congelate di animali della specie suina, ovina, caprina e di volatili.

Chiarimenti in materia di reverse charge da parte dell'Agenzia delle Entrate

reverse charge da parte dell'Agenzia delle Entrate

Il reverse charge è un meccanismo in base al quale il debito di Iva scaturente da una operazione resta a carico non del fornitore (come normalmente avviene), ma dell’acquirente. Recentemente l’Agenzia delle Entrate è intervenuta fornendo gli attesi chiarimenti in merito alle nuove fattispecie di applicazione del reverse charge, in vigore dal 1 gennaio 2015.

Se aumenta l'Iva (e non tagliamo la spesa) ci giochiamo la ripresa

IVA Mariano Bella di Confcommercio

Sul Garantista il direttore dell'Ufficio studi di Confcommercio, Mariano Bella, sottolinea che "deve essere un punto fermo, chiaro e inderogabile che le clausole di salvaguardia vanno neutralizzate attraverso la riduzione della spesa pubblica inutile e dannosa" e che "gli ulteriori risparmi vanno restituiti immediatamente i contribuenti in regola".

Per F.I.M.A.A. "L'unica via per la ripresa è la riduzione delle tasse"

Angeletti di Fimaa commenta Def

Il presidente di F.I.M.A.A. Valerio Angeletti commenta l'ipotesi contenuta nel Def di un'unica tassa sulla casa prima della fine del 2015: "Superare la coesistenza di Imu e Tasi è senza dubbio positivo, ma per la vera ripresa del mercato delle compravendite immobiliari occorre ridurre la pressione fiscale sugli immobili".

Confermato lo stop all'aumento Iva. Confcommercio: "Bene l'eliminazione delle clausole di salvaguardia, ma la riduzione delle tasse resta la priorità"

No aumento iva. Confcommercio

Il Consiglio dei Ministri ha esaminato il nuovo quadro macroeconomico: il Pil 2016 crescerà dello 0,7%, mentre "le clausole di salvaguardia previste saranno totalmente eliminate". Confcommercio: "Quello che manca ora è una più decisa e profonda azione di spending review per recuperare le risorse necessarie per iniziare un percorso certo, graduale e sostenibile di riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese"

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