Economia - Finanza

Confcommercio: "accelerare la spending review, altrimenti altri 13 miliardi di tasse in più nel solo 2016"

Confcommercio: "accelerare la spending review, altrimenti altri 13 miliardi di tasse in più nel solo 2016"

Oggi a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri che darà il via libera al nuovo quadro macroeconomico. Il Pil sarà rivisto leggermente al rialzo, ma la vera partita si gioca sulle misure per sterilizzare le clausole di salvaguardia che rischierebbero di "ammazzare i primi spiragli della ripresa". Confcommercio ribadisce: "E' necessario da subito reperire le risorse per evitare l'aumento dell'Iva, previsto dalla clausola di salvaguardia, attraverso ''un'accelerazione alla spending review".

Censis: acquisti on-line per 15 milioni di italiani

Acquisti on-line dati Censis

Dal dodicesimo rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione emerge che a fare acquisti sul web è ormai il 43,5% degli utenti di Internet, nonostante per gli italiani è comunque meglio il contatto umano con un negoziante, perché fare spese sul web è un’attività più “fredda”. Se ne deduce che ormai l'economia si sta spingendo verso una nuova "era commerciale" che necessariamente deve essere presa in considerazione per non essere esclusi dal mercato.

Sui contribuenti rischio stangata da 72 miliardi, tasse locali "boom". L'analisi di Confcommercio-Cer

Confcommercio-Cer su pressione fiscale e spesa pubblica

Secondo uno studio Confcommercio-Cer su pressione fiscale e spesa pubblica, se dovessero scattare le clausole di salvaguardia contenute nella legge di stabilità ci sarebbero 72 miliardi di tasse in più nel triennio 2016-2018. Intanto tra il 2011 e il 2014 le tasse sugli immobili sono aumentate del 115,4% e quelle locali sono cresciute dai 28,7 miliardi del 1995 ai 104,7 miliardi del 2014.

Ufficio Studi di Confcommercio. Anche nei consumi è un'Italia ormai nel segno del terziario

I consumi secondo l'Ufficio Studi di Confcommercio

Secondo un'analisi dell'Ufficio Studi di Confcommercio, tra il 1995 e il 2013 la percentuale di spesa a prezzi costanti per i servizi ha superato quella per i beni. La crisi comprime la crescita dei consumi "outdoor". Sale la spesa per la telefonia, in calo quella per l'abbigliamento. La spesa per combustibili e lubrificanti registra un -1,2%.

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