Assemblea dei soci di Asconfidi Lombardia

Una rete che comprende 15 Confidi operanti in tutte le province lombarde e che conta oltre 60mila imprese socie. Sono alcuni numeri del sistema di Asconfidi Lombardia, i cui soci si sono riuniti in assemblea ieri pomeriggio nella sede territoriale di Confcommercio Legnano.
 
Tra gli argomenti all’ordine del giorno, l’analisi della situazione economico-patrimoniale al 30 giugno, integrata con quella dei 15 Confidi lombardi appartenenti alla rete. Ne è scaturito un quadro complessivo dalle note positive, che ha messo in evidenza come il sistema di Asconfidi Lombardia confermi il suo radicamento sul territorio lombardo, nonché la sua rilevanza e solidità.
 
Inoltre, il sistema guarda a nuove prospettive anche grazie alla conclusione positiva dell’iter istruttorio recentemente intrapreso con Banca d’Italia: «L’autorizzazione all’iscrizione quale intermediario finanziario ex 106 TUB, recentemente concessa da Banca d’Italia, ridarà – ha rimarcato il presidente del Consiglio di Sorveglianza di Asconfidi Lombardia Carlo Alberto Panigo - ulteriore slancio all’intero gruppo per una sempre maggiore efficacia e un crescente sostegno a favore del sistema economico lombardo e delle piccole e medie imprese».
 
Significativi i dati sia delle attività sociali, che rivelano finanziamenti attivi alle MPMI per oltre 800 milioni di euro, sia della patrimonializzazione di rete, che consolida oltre 109 milioni di patrimonio di vigilanza, più di 60 milioni di euro a presidio del rischio finanziario e delle partite deteriorate: questi numeri si esplicano in un contesto di bilancio che evidenzia liquidità e asset finanziari mobiliari per oltre 130 milioni di euro.
 
«La disamina dei dati aggregati del nostro sistema – ha aggiunto il presidente del Consiglio di gestione Enzo Ceciliani – consente ad Asconfidi Lombardia di affrontare con buona serenità un mercato del credito e della garanzia oggi particolarmente delicato e ci permette di rinnovare con forza una collaborazione con il sistema bancario che già oggi appare seria, affidabile e proficua nell’interesse delle imprese». 
 
Ma, più in generale, analizzando il mercato del credito nel suo complesso, i soci non hanno potuto esimersi dal manifestare segnali di preoccupazione rispetto ai forti cambiamenti in atto nel sistema bancario lombardo e alle ripercussioni che questo potrà comportare soprattutto nel breve periodo per l’erogazione di credito a favore delle micro e piccole imprese lombarde.