Taglio delle tariffe Inail, un riconoscimento per il terziario

Sangalli: "un risultato importante di politica sindacale". Prampolini: "testimonianza dei passi da gigante fatti dai nostri settori negli ultimi anni". Lucibello: "non è un regalo ma un incentivo""La riforma della tariffa dei premi, i finanziamenti per la prevenzione e le opportunità per le imprese del terziario": questo il tema del seminario che si è tenuto a Roma presso la sede nazionale di Confcommercio, nel corso del quale si è parlato di alcune novità significative provenienti dal "mondo Inail", in particolare la riforma delle tariffe dei premi, gli avvisi pubblici regionali relativi al bando per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza  sul lavoro e gli incentivi previsti per i datori di lavoro per i progetti di reinserimento lavorativo dei disabili da lavoro. Nel saluto di apertura il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha sottolineato che per la Confederazione  l'appuntamento ha sancito "un risultato importante di politica sindacale: per anni abbiamo chiesto una riduzione delle tariffe Inail e un aggiornamento del sistema di calcolo, visto che la gestione del terziario era in utile, e li abbiamo ottenuti". A seguire, la vicepresidente Donatella Prampolini Manzini è entrata più nel vivo della questione, evidenziando che "per la mia azienda il risparmio che deriva dal taglio dei premi ammonta  a 12mila euro, che cercheremo di reinvestire per rendere ancora più virtuosa la gestione del nostro settore, che nell'ultimo anno ha generato un avanzo di 1 miliardo. Avevamo chiesto di non ricorrere più ai tagli lineari e di premiare invece chi si comporta in modo virtuoso e oggi possiamo finalmente dire che qualcosa è stato fatto, qualcosa è cambiato". Il taglio medio del 46% delle tariffe Inail, ben superiore a quello ottenuto da altri settori, "è una testimonianza – ha concluso la Prampolini – dei passi da gigante fatti dai nostri settori negli ultimi anni e anche del fatto che queste erano sovrastimate". "Le imprese  - ha detto quindi Giuseppe Lucibello, direttore generale dell'Inail - aspettavano dal 2000 una nuova disciplina, un lasso di tempo durante il quale il mondo del lavoro è nel frattempo cambiato come se fossero passati dei secoli, tanto che non escludo che anche le tariffe odierne siano già obsolete sotto alcuni aspetti. In ogni caso, si tratta dell'intervento più significativo, insieme alla mini Ires, adottato a favore del mondo delle imprese. Non è un regalo, uno sconto non vuol dire meno sicurezza, ma un incentivo". Quanto alla situazione finanziaria dell'Istituto, Lucibello ha detto infine che "per l'esercizio in corso e probabilmente per il prossimo non esiste nessun rischio nonostante il rallentamento dell'economia".

Fonte:confcommercio.it del 10 Aprile 2019