Fipe: Ispettorato del Lavoro - Maggiorazioni sanzioni

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro si è espresso sulle novità introdotte dalla legge di bilancio rispetto alle maggiorazioni degli importi sanzionatori in caso di violazioni in materia lavoristica, di legislazione sociale e di salute e sicurezza sul lavoro.
In particolare, l’art. 1, comma 445 lett. d) dispone l’aumento del 20% degli importi previsti da:
- art. 3 del D.L. n. 12/2002 per la c.d. maxisanzione per lavoro nero;
- art. 18 del D.L. n. 276/2003, per le condotte interpositorie;
- art. 12 del D.Lgs. n. 136/2016, per le violazioni degli obblighi amministrativi connessi alle procedure di distacco transnazionale
- dai commi 3 e 4 dell’art. 18-bis, del D.Lgs. n. 66/2003, per le violazioni degli obblighi in materia di durata massima dell’orario di lavoro, riposo settimanale, ferie e riposo giornaliero.
Lo stesso art. 1, comma 445 lett. d) prevede l’aumento del 10% degli importi dovuti per la violazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al d.lgs. 81/2008.
Inoltre, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali potranno essere previste ulteriori maggiorazioni del 20% per violazioni di altre disposizioni in materia di lavoro e legislazione sociale.
Tali maggiorazioni sono raddoppiate laddove, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti e trovano applicazione in relazione a condotte che si realizzano a partire dal 2019, considerando il momento in cui cessa la condotta stessa.
L’Ispettorato precisa di aver già avviato le procedure per l’istituzione di un apposito codice tributo, nelle more del cui rilascio le maggiorazioni dovranno comunque trovare applicazione utilizzando gli attuali codici tributo.

Rinviando per ogni altro aspetto alla lettura della circolare in allegato, la Federazione rimane a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

In allegato Circolare Fipe