Tria: "il nostro primo impegno è impedire l'aumento della pressione fiscale

E’ stata presentata una ricerca dell’ufficio Studi Confcommercio secondo cui l’ aumento dell’Iva rappresenterebbe un “grave pericolo sottovalutato”: il Pil 2019, infatti calerebbe a +0,6%, i consumi a +0,3% mentre l’inflazione potrebbe salire fino a +2,6%.

Nel suo intervento il presidente #Sangalli ha ricordato che l’attuale Governo prevede nel suo contratto la realizzazione, nel corso della legislatura, di processi di riforma tanto rilevanti sul piano economico e sociale, quanto impegnativi per la finanza pubblica.
Secondo il presidente di Confcommercio la parola d'ordine è "equilibrio": un termine caro al Professor Giovanni Tria che da tempo sostiene che una politica economica equilibrata deve essere coerente con obiettivi di interesse generale ed efficace". "Una politica di bilancio che deve affrontare una triplice sfida: conti pubblici in ordine; disinnesco delle clausole di salvaguardia; avvio delle principali riforme economiche e sociali poste a base del programma di Governo".
Il presidente ha poi ricordato che la Confederazione attribuisce grande rilievo alla decisione di scongiurare, il prossimo anno, un incremento dell'#IVA di due punti. In uno scenario di già debole andamento dei consumi si produrrebbe un vero e proprio effetto "gelata" con un conseguente impatto sul prodotto nel suo complesso. Ma va anche ricordato che aliquote IVA tanto elevate non gioverebbero certamente all'azione di contrasto e recupero dell'evasione di questa imposta. Mentre i maggiori prelievi IVA inciderebbero anzitutto sui livelli di reddito più bassi.
Il ministro Tria ha confermato l'impegno a non aumentare le aliquote Iva: le clausole di salvaguardia verranno dunque sterilizzate. La manovra sarà "un mix di politiche che serve a mostrare a tutti che si può avere fiducia nell'Italia". Sempre nel primo anno, "ci saranno interventi soprattutto a favore delle imprese medie e piccole, e punteremo – ha detto Tria - sugli investimenti pubblici accelerando la giustizia civile e modificando il codice degli appalti con strumenti di accompagnamento delle amministrazioni pubblici nel disegnare progetti di investimenti". Il ministro dell'Economia ha quindi elencato tra gli interventi da adottare subito il reddito di cittadinanza ("in Italia c'è un problema sociale che ha riflessi sulla domanda interna, generato dalla trasformazione del tessuto produttivo") e i correttivi alla Fornero. Negli anni successivi sarà poi "aggredito il problema dell'Irpef", mentre ora "stiamo studiando come evitare manovre restrittive che non aggravino le conseguenze del rallentamento dell'economia". "Dobbiamo dare un segno ai mercati finanziari e agli italiani - ha concluso Tria - mostrando che la nostra è una manovra di crescita e non di austerity e che non crea dubbi sulla sostenibilità del nostro debito. E' un mix di politiche che serve a mostrare a tutti che si può avere fiducia nell'Italia. Le polemiche con la Commissione Europea non hanno senso. Io sono ottimista, resto al mio posto e cercherò di fare del mio meglio". Da sottolineare infine queste parole del ministro: "riconosco l'equilibrio di Confcommercio nell'affrontare i problemi. Ci si chiede più crescita nella stabilità finanziaria, anche perché si tratta di concetti che non possono essere separati. Le vostre sono richieste da affrontare con calma e gradualità, nessuna è non condivisibile".
 
Fonte: confcommercio.it