Musica d’ambiente, obbligatorio il pagamento dei diritti connessi. Prossima scadenza 31 maggio

Per diffondere musica legalmente nelle attività commerciali, artigianali e professionali, nelle strutture ricettive, negli stabilimenti balneari, nei pubblici esercizi, nelle attività di intrattenimento, anche no profit, e nei centri fitness non basta il pagamento dei diritti d’autore alla Siae: è necessaria, infatti, anche la licenza SCF per i “diritti connessi”, ossia quelli che spettano all’artista e al produttore discografico.

Con una sentenza del 12 luglio scorso, la Corte di Cassazione ha infatti stabilito che chi diffonde musica senza pagare tutti i diritti rischia di incorrere in un vero e proprio reato.

Grazie alla convenzione siglata da Confcommercio è possibile regolarizzare la posizione della propria attività imprenditoriale, richiedendo la licenza SCF a tariffe agevolate.

Il compenso dovuto a SCF per l'anno 2018 prevede, in convenzione, uno sconto del 30% per il settore di Pubblici Esercizi, Parrucchieri/Estetiste, Parchi Divertimento ed Esercizi Commerciali e del 15% per le Strutture Ricettive.

È possibile usufruire di tali scontistiche se si rispettano le seguenti scadenze:

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