Osservatorio Credito Confcommercio – indagine imprese femminili, secondo trimestre 2017

L'indagine contiene i risultati riferiti al segmento delle imprese "femminili" del terziario, ovvero società cooperative e società di persone, costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne, società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da donne, imprese individuali gestite da donne, che operano nei settori dellʹindustria, dellʹartigianato, dellʹagricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi e consorzi costituiti, per almeno il 51 per cento, da cooperative femminili.

Gli indicatori utilizzati sono il risultato della somma delle percentuali delle imprese che hanno espresso un valore positivo con la metà delle percentuali delle imprese che hanno espresso un valore di invarianza.

Il campo di variazione degli indicatori è compreso tra 0 (nell'ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprima un'opinione di peggioramento) e 100 (nell'ipotesi in cui il totale degli intervistati campione esprima un'opinione di miglioramento).

Considerazioni generali

Di circa 2,6 milioni di imprese del terziario in Italia, il 31,0 per cento sono imprese femminili; di queste il 24 per cento opera nel Nord Ovest, il 18 per cento nel Nord Est, il 23 per cento nel Centro e il 35 per cento nel Sud e Isole.

Le rilevazioni effettuate fanno emergere un lieve peggioramento della fiducia delle imprese femminili del terziario riguardo l'andamento generale dell'economia del Paese. Relativamente a  quel che concerne la situazione della propria impresa si assiste, invece, ad un evidente miglioramento. In tutti e due i casi la tendenza dovrebbe migliorare nel terzo trimestre del 2017.

Resta stabile il livello dei ricavi, mentre per quanto riguarda l'andamento dell'occupazione emerge un quadro in peggioramento.  Per quanto riguarda la previsione per il terzo trimestre del 2017, mentre si assiste ad una conferma del trend relativo al livello dei ricavi, emerge una ripresa della dinamica occupazionale.

In diminuzione l'indice dei prezzi praticati dai fornitori, tale tendenza dovrebbe interrompersi nel prossimo trimestre.  

Si accorciano i tempi di pagamento da parte dei clienti delle imprese femminili, con una previsione di miglioramento anche per il prossimo trimestre.  

Manifesta segnali positivi la situazione relativa alla capacità delle imprese femminili del terziario di far fronte ai propri impegni (fabbisogno finanziario). Tale dato dovrebbe ulteriormente consolidarsi nel corso dei terzi tre mesi del 2017.

Riguardo alla domanda ed offerta di credito, appare in miglioramento la percentuale delle imprese che si sono rivolte alle banche per chiedere un finanziamento, un fido o la rinegoziazione di questo, o di un finanziamento esistente (16,6 per cento, contro 16,0 del primo trimestre del 2017). La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 22,5 per cento, contro il precedente 21,9. Relativamente alle imprese femminili che hanno ottenuto dalle banche il credito richiesto, si assiste ad una situazione di stabilità (32,3 per conto, contro 32,3 del precedente periodo). In questo caso la quota riferita al totale delle imprese del terziario risulta essere del 42,0 per cento, contro il 41,0 del periodo precedente.

Si sintetizzano, di seguito, i principali risultati relativi a:

  • clima di fiducia
  • andamento congiunturale
  • osservatorio sul credito
Clima di fiducia
 
Economia italiana

Rispetto alla situazione economica del Paese il saldo fa registrare un peggioramento (indicatore pari a 46,0 contro 47,0).

La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 46,0.

Nel dettaglio i dati relativi:

 

I° trim. 2017

II° trim. 2017

Valutazione positiva

25,0%

24,0%

Valutazione invariata

44,0%

44,0%

Valutazione negativa

31,0%

32,0%

 

Per quanto concerne la previsione a tre mesi, si registra un lieve miglioramento (46,6 contro 46,0).

Imprese

Con riferimento alla situazione economica della propria impresa, le imprese femminili mostrano chiari segnali di fiducia. L'indicatore congiunturale passa, infatti, da 53,8 a 55,5.

La situazione si conferma migliore rispetto alla media delle imprese del terziario, che è del 55,5.

L'opinione, al riguardo, risulta la seguente:

 

I° trim. 2017

II° trim. 2017

Valutazione positiva

28,8%

30,0%

Valutazione invariata

49,9%

51,0%

Valutazione negativa

21,3%

19,0%

 

Tale tendenza è confermata anche riguardo alla previsione per il trimestre successivo (56,0 contro 55,5).

Andamento congiunturale

Ricavi

Il saldo fatto registrare è risultato stabile rispetto a quanto rilevato al termine del precedente trimestre (42,9 contro 42,8).

La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 42,9.

Nel dettaglio, le rilevazioni sono state le seguenti:

 

I° trim. 2017

II° trim. 2017

Valutazione positiva

13,3%

13,5%

Valutazione invariata

58,9%

58,8%

Valutazione negativa

27,8%

27,7%

La previsione per il terzo trimestre del 2017 ha un orientamento analogo al periodo precedente (43,0 contro 42,9).

Occupazione

Relativamente alla situazione occupazionale si registrano segnali di peggioramento. L'indicatore congiunturale passa, infatti, da 34,9 a 33,9.

La situazione non si differenzia sostanzialmente da quella che si registra presso le altre imprese de terziario, che è del 33,9.

Nel dettaglio, le rilevazioni sono state le seguenti:

 

I° trim. 2017

II° trim. 2017

Valutazione positiva

  5,4%

  5,0%

Valutazione invariata

58,9%

57,8%

Valutazione negativa

35,7%

37,2%

 

La previsione per i mesi di luglio, agosto e settembre del 2017 evidenziano una situazione di lieve miglioramento (34,5 contro 33,9).

Prezzi

Rispetto a quanto rilevato al termine del trimestre precedente si registra un ulteriore calo dei prezzi praticati dai fornitori (56,9 contro 55,5).

La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 56,9.

Nel dettaglio, le rilevazioni sono state le seguenti:

 

I° trim. 2017

II° trim. 2017

Valutazione positiva

17,0%

18,0%

Valutazione invariata

77,0%

77,7%

Valutazione negativa

  6,0%

  4,3%

 

Nel prossimo periodo tale trend dovrebbe lievemente invertirsi (56,0 contro 56,9).

Tempi di pagamento

La situazione relativa al ritardo dei pagamenti registra una situazione di sostanziale miglioramento rispetto a quanto rilevato nei mesi di gennaio, febbraio e marzo del 2017 (52,2 contro 50,7).

La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 52,2.

Nel dettaglio, le rilevazioni sono le seguenti:

 

I° trim. 2017

II° trim. 2017

Valutazione positiva

14,0%

15,0%

Valutazione invariata

73,4%

74,4%

Valutazione negativa

12,6%

10,6%

 

Il trend dovrebbe proseguire anche nel terzo trimestre del 2017 (54,0 contro 52,2). 

Fabbisogno finanziario

In miglioramento risulta essere la situazione relativa alla capacità delle imprese femminili del terziario di far fronte ai propri impegni finanziari. Il risultato è pari a 54,9, contro il precedente 53,3.

La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 54,9.

Nel dettaglio i dati rilevati sono i seguenti:

 

I° trim. 2017

II° trim. 2017

Ci sono riuscite senza difficoltà

 25,6%

 26,6%

Ci sono riuscite con difficoltà

 55,4%

 56,6%

Non ci sono riuscite

 19,0%

 16,8%

 

Il trend per i successivi tre mesi dovrebbe ulteriormente proseguire (55,5 contro 54,9).

Osservatorio sul credito

Domanda e offerta

E' risultata in aumento, rispetto a quanto rilevato nel precedente trimestre, la percentuale delle imprese femminili che si sono rivolte alle banche per chiedere un finanziamento, un fido o la rinegoziazione di questo, o di un finanziamento esistente (16,6 contro 16,0 per cento).

La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 22,5.

Stabile l'offerta di credito; il 67,4 per cento delle imprese femminili, contro il 67,3 del trimestre precedente, ha ricevuto una risposta positiva ma, di queste, solo la metà l'ha ricevuta per l'importo richiesto (32,3 per cento, contro 32,2 del precedente periodo).

Dinamica stabile anche relativamente alla cosiddetta area di stabilità e/o allentamento. Infatti, nell'ambito delle imprese che si sono rivolte al sistema bancario, per ottenere credito, il 32,3 per cento lo ha ottenuto con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 32,3 per cento fatto registrare nei tre mesi precedenti. A tale riguardo, va evidenziato che la media nazionale delle imprese del terziario si attesta su un valore pari al 42,0 per cento, contro il 41,0 per cento del trimestre precedente.  

Contemporaneamente, le imprese femminili che si sono viste accordare un credito per un importo inferiore rispetto a quello richiesto (35,1 per cento) o che non se lo sono viste accordare affatto (26,0 per cento) sono state complessivamente il 61,1 per cento, contro il 61,5 per cento del trimestre precedente (area di irrigidimento). La media nazionale delle imprese del terziario si attesta su un valore pari al 48,1 per cento, rispetto al 50,0 per cento del primo trimestre del 2017.

Il 3,0 per cento è in attesa di conoscere l'esito della propria richiesta e non è intenzionato a ripresentarla nel prossimo trimestre, mentre il 3,6 per cento è in attesa di conoscere l'esito della propria richiesta ed ha dichiarato di essere intenzionato a formalizzare istanza di credito alle banche nel prossimo trimestre.

Nel complesso, così come nei mesi precedenti, si conferma il fatto che il credito viene erogato meno facilmente alle imprese femminili rispetto alla totalità delle imprese nazionali del terziario.

Tassi di interesse

Immutati i giudizi delle imprese femminili circa la situazione dei tassi di interesse applicati dalle banche (28,5 contro 28,3).

La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 28,5.

         

I° trim. 2017

II° trim. 2017

Valutazione positiva

  3,8%

  4,0%

Valutazione invariata

48,9%

49,0%

Valutazione negativa

47,3%

47,0%

Costo di istruttoria ed altre condizioni applicate

Rispetto al trimestre precedente, risultano leggermente migliorati i giudizi delle imprenditrici del terziario circa il costo di istruttoria e le altre condizioni applicate dalle banche ai crediti concessi (31,1 contro 30,4).

La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 31,1.

 

I° trim. 2017

II° trim. 2017

Valutazione positiva

  4,4%

  4,6%

Valutazione invariata

52,0%

53,0%

Valutazione negativa

43,6%

42,4%

 

Durata

Stabile la situazione relativa alla durata temporale del credito, con un indicatore pari a 28,9 contro 29,1 del trimestre precedente.

La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 28,9.

 

I° trim. 2017

II° trim. 2017

Valutazione positiva

  4,4%

  3,4%

Valutazione invariata

49,4%

51,0%

Valutazione negativa

46,2%

45,6%

 

Garanzie richieste

Risultano in miglioramento le condizioni relative alle garanzie richieste dalle banche (indicatore pari a 25,7 contro 24,9 del trimestre precedente).

La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 25,7.

 

I° trim. 2017

II° trim. 2017

Valutazione positiva

  3,4%

  4,0%

Valutazione invariata

43,0%

43,4%

Valutazione negativa

53,6%

52,6%

 

Costo dei servizi bancari

La situazione del costo dei servizi bancari appare sostanzialmente stabile rispetto a quella registrata nei tre mesi precedenti (indicatore pari a 29,2 contro 29,0).

La quota nazionale riferita al totale delle imprese del terziario è del 29,2.

 

I° trim. 2016

II° trim. 2017

Valutazione positiva

  5,1%

  5,3%

Valutazione invariata

47,8%

47,7%

Valutazione negativa

47,1%

47,0%

 

Si segnala che tutti i rapporti relativi all'Osservatorio Credito Confcommercio  sono pubblicati nella sezione Finanza e Credito dell'area riservata del sito confederale.

Fonte: confcommercio.it del 02/08/2017